errori technical seo per principianti

Technical SEO per principianti: 8 errori fatali che possono penalizzare il tuo sito web (e come risolverli)

La Technical SEO riguarda gli aspetti tecnici che influenzano il modo in cui i motori di ricerca analizzano, indicizzano e classificano un sito web. Commettere errori comuni come una struttura di URL non ottimizzata, velocità di caricamento lenta, duplicazione di contenuti o mancanza di ottimizzazione per dispositivi mobili, può penalizzare gravemente le prestazioni SEO di un sito.

La Technical SEO – in italiano “SEO Tecnica” – è una componente fondamentale per chiunque desideri ottimizzare il proprio sito web, soprattutto se sei all’inizio del tuo percorso nel vasto mondo dell’ottimizzazione dei siti web per i motori di ricerca. Questa disciplina si focalizza sul miglioramento di tutti gli aspetti tecnici del tuo sito, assicurandosi che questo sia costruito in modo tale da essere facilmente comprensibile e indicizzabile dai vari Google, Bing ecc.

Tuttavia, durante la creazione di un sito ed il suo successivo sviluppo nel tempo, è facile incappare in una serie di errori tecnici che, se trascurati, possono penalizzare seriamente il tuo posizionamento nelle SERP.

Nell’articolo che stai per leggere, esploreremo in dettaglio 8 errori fatali che spesso vengono commessi nell’ambito della Technical SEO: dalla non corretta configurazione della sitemap XML e del file robots.txt, ai collegamenti interrotti degli internal links, passando per il contenuto duplicato, i tag no index e no follow implementati in maniera non corretta, la lentezza nella velocità di caricamento soprattutto nella versione mobile, la mancanza di responsiveness, un eccesso di reindirizzamenti 301, fino alla mancata ottimizzazione delle immagini.

Affrontare questi errori non solo migliorerà le performance SEO del tuo sito ma ti permetterà di evitare soprattutto penalizzazioni da parte di Google, garantendoti una solida base su cui costruire la tua visibilità online. Prosegui nella lettura per scoprire come identificare e risolvere questi errori, ottimizzando al meglio il tuo sito web.

Cos’è la Technical SEO e come identificare i problemi tecnici sul proprio sito web

cose technical seo ottimizzazione seo tecnica siti web

L’identificazione dei problemi tecnici SEO è un passaggio cruciale per chiunque desideri ottimizzare il proprio sito web e migliorarne il posizionamento su Google. Questo processo inizia con la SEO Audit, considerata lo step principale per scovare le criticità tecniche che potrebbero penalizzare il tuo sito nei risultati di ricerca. L’analisi SEO diventa ancora più importante nell’attuale scenario digitale, caratterizzato da un significativo aumento del tempo trascorso online, che ha amplificato l’importanza del SEO per le aziende e i professionisti che cercano di aumentare la loro visibilità su internet.

Per effettuare una prima analisi preliminare del tuo sito, l’utilizzo di strumenti SEO diventa fondamentale. Piattaforme come Ubersuggest, SEO Zoom, Sem Rush, Ahrefs ecc. consentono di identificare rapidamente errori e avvisi che possono compromettere le tue performance SEO, offrendoti una panoramica immediata delle aree che necessitano di interventi più o meno urgenti.

Tuttavia, rilevare questi problemi è solo il primo passo del nostro lavoro; la loro risoluzione tempestiva è essenziale per evitare che influenzino negativamente il posizionamento SEO del tuo sito. Una pronta soluzione non solo migliorerà la tua presenza online ma contestualmente contribuirà anche a costruire un’esperienza utente positiva, fattore sempre più determinante per i motori di ricerca.

Ritornando al discorso della SEO Audit delle più note piattaforme online, c’è anche da dire che, nonostante l’indiscussa utilità degli audit SEO automatici, è importante riconoscerne i numerosi limiti ai quali un consulente SEO specializzato deve porre rimedio. Questi strumenti possono offrire un’eccellente prima analisi ma non sostituiscono la necessità di controlli manuali, che permettono un’esplorazione più dettagliata e sofisticata delle questioni SEO. L’analisi manuale è in grado di cogliere sfumature e particolarità che gli strumenti automatici potrebbero non rilevare, offrendo così la possibilità di affinare ulteriormente la strategia SEO.

Nel proseguimento di questo articolo, ci addentreremo nella discussione degli errori SEO più comuni e delle strategie per affrontarli. Seguire le indicazioni fornite non solo ti permetterà di identificare e risolvere efficacemente questi problemi ma potrà anche migliorare significativamente il posizionamento del tuo sito, garantendoti un vantaggio competitivo sul web.


Scopri come un lavoro di Technical SEO ha migliorato questa landing page di riparazione aspirapolveri.


Errata configurazione della Sitemap XML e del file Robots.txt

ottimizzazione seo tecnica siti web

La corretta configurazione della Sitemap XML del tuo sito web e del file Robots.txt è cruciale per la SEO tecnica, poiché queste componenti svolgono un ruolo fondamentale nell’ottimizzazione dell’indicizzazione e della scansione del tuo sito da parte dei motori di ricerca come Google. Questi file agiscono come una guida per i crawler dei motori di ricerca, delineando quali pagine dovrebbero essere esplorate e quali dovrebbero essere ignorate, garantendo così che il tuo sito web sia indicizzato in modo efficace ed accurato.

Il file Sitemap XML funziona come una mappa per i motori di ricerca, elencando tutte le pagine importanti del tuo sito web che desideri vengano indicizzate. Senza una Sitemap chiara, potresti rischiare che alcune delle tue pagine migliori non vengano scoperte dai crawler. D’altra parte, il file Robots.txt dice ai crawler quali parti del tuo sito dovrebbero evitare. Questo è particolarmente utile per prevenire l’indicizzazione di pagine duplicate o di aree del sito non destinate al pubblico, come le directory amministrative.

Una configurazione errata di queste risorse può portare a gravi problemi di scansione. Ad esempio, se il tuo file Robots.txt è impostato per bloccare erroneamente l’accesso a parti essenziali del tuo sito, i crawler non potranno indicizzare quelle pagine, influenzando negativamente il tuo posizionamento nei risultati di ricerca. Analogamente, una Sitemap obsoleta o mal configurata può rendere più difficile per i motori di ricerca comprendere la struttura del tuo sito e localizzare contenuti rilevanti.

Verifica del file Robots.txt

È essenziale esaminare attentamente il tuo file Robots.txt per assicurarti che non stia impedendo ai crawler di accedere a contenuti importanti. Strumenti come la Google Search Console offrono funzionalità per testare e verificare il file Robots.txt, consentendoti di identificare e risolvere eventuali problemi che potrebbero limitare la scansione del tuo sito.

Gestione del budget di scansione

I motori di ricerca assegnano a ogni sito un “budget di scansione”, che rappresenta la quantità di risorse che sono disposti a dedicare alla scansione del tuo sito. Utilizzare il file Robots.txt per escludere dalle scansioni pagine di bassa qualità o poco importanti può aiutare a concentrare le risorse dei crawler sulle pagine che contano di più, migliorando l’efficienza complessiva della scansione e, di conseguenza, la visibilità del tuo sito.

Invio del file sitemap.xml

Assicurati che la tua Sitemap XML sia aggiornata e sia stata inviata correttamente tramite la Google Search Console. Questo passaggio è fondamentale per facilitare la scoperta e l’indicizzazione delle tue pagine da parte dei crawler, soprattutto per i siti nuovi o quelli che pubblicano frequentemente nuovi contenuti.

Come configurare la Sitemap XML e il file Robots.txt per siti WordPress

Per i siti basati su WordPress, esistono plugin che possono aiutare a generare e gestire sia il file Sitemap.xml che il Robots.txt. Questi strumenti spesso configurano automaticamente il file robots.txt per bloccare l’accesso a directory tecniche di WordPress, assicurando che i crawler si concentrino sul contenuto pubblicamente accessibile e rilevante. Io personalmente uso RankMath, ma ce ne sono tanti altri come Yoast ecc. Basta scegliere la soluzione più conveniente per le proprie esigenze.

In conclusione, una corretta configurazione della Sitemap XML e del file Robots.txt è fondamentale per garantire che i motori di ricerca possano navigare e indicizzare efficacemente il tuo sito. Prestare attenzione a questi dettagli tecnici può fare una grande differenza nel migliorare la tua visibilità online e nel raggiungere una posizione più elevata nei risultati di ricerca.

I problemi legati ai collegamenti interni, noti sul web anche come interlink, rappresentano un errore SEO comune che può avere ripercussioni significative sul posizionamento di un sito web sui motori di ricerca. Una struttura di collegamento interna ben organizzata è cruciale non solo per facilitare la navigazione da parte degli utenti ma anche per permettere ai crawler dei motori di ricerca di scoprire e indicizzare le pagine del proprio sito efficacemente. Ecco una disamina approfondita delle strategie per affrontare e risolvere i problemi legati ai collegamenti interni.

Importanza di una struttura di collegamento interno ottimizzata

Una struttura di collegamento interna sana ed ottimizzata ti aiuta a distribuire il valore di link (link equity) attraverso il sito, migliorando il ranking delle singole pagine sui motori di ricerca. I collegamenti interni fungono da guide per i crawler, indicando le pagine più importanti e come esse si relazionano tra loro. Per gli utenti, una buona struttura di collegamento interno migliora l’usabilità del sito, facilitando la scoperta di contenuti rilevanti e migliorando l’esperienza generale sul sito.

Aggiornamento dei Permalinks

È fondamentale garantire che tutti i collegamenti interni rimangano validi anche dopo eventuali cambiamenti nei permalinks delle pagine. Cambiare l’URL di una pagina senza aggiornare i collegamenti interni che vi rimandano può portare a errori 404, che compromettono sia l’esperienza utente sia la capacità dei motori di ricerca di indicizzare correttamente il sito. Mantenere i collegamenti interni aggiornati previene questi problemi e assicura una navigazione fluida per utenti e crawler.

Ricerca dei collegamenti interrotti (broken links)

I collegamenti interrotti, sia interni che esterni, possono seriamente danneggiare la SEO del tuo sito. Strumenti come la Google Search Console, Yoast SEO, RankMath o Broken Link Checker (tanto per citarne alcuni) possono essere utilizzati per identificare e correggere questi collegamenti. La manutenzione regolare del sito per rilevare e riparare i collegamenti interrotti è essenziale per mantenere una buona Technical SEO e offrire un’esperienza utente positiva.

Gestione delle Pagine Orfane

Le pagine orfane, ovvero quelle pagine che non sono collegate dal resto del sito, rappresentano un problema significativo per la SEO in quanto spesso rimangono scoperte e, di conseguenza, non indicizzate dai motori di ricerca. Identificare queste pagine tramite strumenti SEO e collegarle adeguatamente all’interno della struttura del sito può migliorare notevolmente la loro visibilità e il loro ranking sui motori di ricerca.

Limitazione della profondità di scansione

Un sito web dovrebbe essere progettato in modo tale che nessuna pagina richieda più di tre clic per essere raggiunta dalla home page. Una struttura di navigazione troppo complessa o profonda può confondere gli utenti e rendere difficile per i crawler dei motori di ricerca accedere e indicizzare le pagine del sito. Semplificare la struttura del sito e ridurre il numero di clic necessari per raggiungere ogni pagina aiuta a migliorare sia l’accessibilità sia la SEO.


LEGGI ANCHE: Scopri come un esperto SEO per professionisti può migliorare la tua attività online


Contenuti duplicati all’interno del sito web

Il problema del contenuto duplicato è una sfida SEO comune che può diluire la visibilità di un sito web sui motori di ricerca e creare confusione tra gli utenti. I motori di ricerca, come Google o Bing, cercano di presentare ai loro utenti la migliore esperienza possibile, evitando di mostrare contenuti ripetuti o duplicati nei risultati di ricerca. Di seguito, esploreremo in modo più approfondito le cause comuni di contenuto duplicato e le strategie efficaci per risolvere questo problema.

Cause Comuni di Contenuto Duplicato

Versioni HTTP e HTTPS

Avere sia la versione HTTP che quella HTTPS di un sito senza un’impostazione corretta può portare i motori di ricerca a considerarle come due siti separati con contenuti duplicati. Questo può dividere il ranking e diluire l’autorità del sito.

Pagine dell’Autore

Le pagine dedicate agli autori possono talvolta contenere sommari o estratti di articoli che appaiono altrove sul sito, creando contenuto parzialmente duplicato.

Tag H1, Titoli e Meta Descrizioni Duplicati

Elementi come il tag H1, titoli di pagina e meta descrizioni duplicati possono confondere i motori di ricerca riguardo a quale pagina dovrebbe avere la priorità nei risultati di ricerca.

Prodotti in categorie multiple per gli e-commerce

Una singola pagina di prodotto che appare in più categorie può creare URL multipli che conducono allo stesso contenuto, potenzialmente interpretati come contenuti duplicati dai motori di ricerca. Se può interessarti un approfondimento, approfondisco l’argomento nella pagina servizi SEO per e-commerce.

Strategie per Gestire il Contenuto Duplicato

  1. Eliminazione di contenuti obsoleti: la rimozione fisica delle versioni duplicate di contenuti non necessari può aiutare a ridurre la confusione e migliorare la chiarezza del sito per i motori di ricerca.
  2. Tag Canonico (“rel=canonical”): l’uso del tag canonico permette ai webmaster di specificare quale versione di un contenuto duplicato è quella “ufficiale” o preferita per l’indicizzazione. Questo aiuta a prevenire la diluizione del ranking e a concentrare l’autorità del sito sulla versione canonica.
  3. Redirect 301: i reindirizzamenti 301 sono utili per guidare utenti e motori di ricerca dalla versione duplicata di una pagina alla sua versione preferita. Questo è particolarmente utile nel caso di transizione da HTTP a HTTPS, assicurando che tutto il traffico venga diretto verso la versione sicura del sito.

La gestione del contenuto duplicato è un aspetto fondamentale della manutenzione del sito e dell’ottimizzazione per i motori di ricerca. Attraverso l’implementazione di strategie come l’uso di tag canonici, la rimozione di contenuti duplicati non necessari e l’applicazione di opportuni redirect 301, è possibile ridurre significativamente l’impatto negativo del contenuto duplicato sulla SEO e sull’esperienza utente. Questo approccio consente di chiarire ai motori di ricerca quale contenuto è prioritario per l’indicizzazione, migliorando così il posizionamento del sito nei risultati di ricerca e la sua visibilità complessiva.

Uso improprio dei tag Noindex e Nofollow in una pagina web

L’uso improprio dei tag “Noindex, Nofollow” rappresenta un errore SEO frequente che può compromettere significativamente la visibilità di un sito web nei risultati dei motori di ricerca. Questi tag dicono esplicitamente ai crawler dei motori di ricerca di non indicizzare una pagina (Noindex) o di non seguire i link in essa contenuti (Nofollow). Se usati in modo scorretto, possono impedire a pagine importanti di essere trovate e indicizzate, riducendo la presenza online di un sito. 

Il primo passo per risolvere il problema è identificare tutte le pagine del tuo sito che utilizzano i meta tag “Noindex, Nofollow”. Questo può essere fatto manualmente, esaminando il codice sorgente di ciascuna pagina, o in modo più efficiente attraverso plugin SEO automatizzati che possono scansionare l’intero sito per rilevare la presenza di questi tag.

Dopo aver identificato le pagine con i tag “Noindex, Nofollow”, è fondamentale valutarne il contenuto per determinare se dovrebbero essere indicizzate dai motori di ricerca. Se scopri che pagine di valore sono state erroneamente contrassegnate, dovresti rimuovere questi tag per sostituirli con “index, follow”, permettendo così l’indicizzazione e il follow dei link da parte dei motori di ricerca.

Esistono casi legittimi per l’uso del tag “Noindex”, ad esempio, in pagine che non aggiungono valore SEO come i carrelli della spesa, le pagine di ringraziamento dopo l’invio di un modulo, o le pagine di categoria in alcuni contesti. Queste pagine possono rimanere contrassegnate come “Noindex” per evitare che appaiano nei risultati di ricerca. Tuttavia, è cruciale non utilizzare il tag “Nofollow” indiscriminatamente sulle pagine interne, poiché questo impedisce ai crawler di esplorare altri link importanti sul sito.

Il tuo sito web non è abbastanza veloce per i motori di ricerca

La velocità di un sito web rappresenta un aspetto fondamentale non solo per garantire un posizionamento ottimale sui principali motori di ricerca come Google, Bing e Yandex, ma anche per definire la qualità dell’esperienza offerta agli utenti che lo visitano. In un’era digitale dove l’immediatezza è diventata una norma attesa, un sito lento può avere ripercussioni significative: può compromettere la visibilità online del sito stesso, influenzando negativamente il suo ranking nei risultati di ricerca. Questo, a sua volta, può portare a un aumento del tasso di abbandono, ossia la percentuale di visitatori che lasciano il sito dopo una breve permanenza, senza interagire con il contenuto o procedere con azioni specifiche come acquisti o iscrizioni. Di conseguenza, la conversione, ovvero il passaggio dall’essere un semplice visitatore a diventare un utente attivo o cliente, può subire una netta diminuzione, così come l’engagement, che rappresenta il livello di coinvolgimento e interazione degli utenti con il sito.

La velocità di un sito web come fattore di Ranking

I motori di ricerca attribuiscono grande importanza alla velocità di caricamento delle pagine web, considerandola un criterio chiave nella determinazione dei ranking di ricerca. Un sito che si carica rapidamente ha maggiori probabilità di ottenere posizioni elevate nei risultati di ricerca, aumentando così la sua visibilità e potenzialmente il traffico verso di esso. Questo perché i motori di ricerca mirano ad offrire la migliore esperienza possibile agli utenti, preferendo siti che possono fornire informazioni velocemente e senza intoppi.

Un sito veloce migliora l’esperienza utente

L’impatto della velocità di un sito sull’esperienza dell’utente è tangibile e diretto. Un caricamento veloce delle pagine migliora sensibilmente l’esperienza complessiva, mantenendo l’utente interessato e riducendo il rischio di abbandono del sito. Gli utenti sono più inclini a navigare attraverso diverse pagine, interagire con i contenuti offerti e compiere azioni significative, come completare un acquisto o iscriversi a una newsletter, se non devono attendere tempi di caricamento prolungati. 

Come ottimizzare la velocità di un sito web?

L’ottimizzazione della velocità di un sito web richiede un approccio che comprende diverse strategie SEO chiave. In primo luogo, la dimensione delle immagini può influenzare notevolmente i tempi di caricamento, rendendo cruciale l’uso di tecniche di compressione e formati di immagine efficienti, come WebP, per ridurre le dimensioni dei file mantenendo allo stesso tempo una qualità visiva elevata.

In aggiunta, la scelta di un tema leggero e l’uso limitato e mirato di plugin possono contribuire a migliorare significativamente i tempi di caricamento del sito: è consigliabile eliminare i plugin superflui o sostituirli con opzioni più leggere.

Altrettanto importante è la compressione e la minificazione dei file CSS, JavaScript e HTML, che possono diminuire la quantità di dati trasmessi e velocizzare il caricamento delle pagine. L’implementazione di soluzioni di caching, sia attraverso plugin dedicati sia mediante configurazioni specifiche del server, può ridurre drasticamente i tempi di caricamento per gli utenti ricorrenti, migliorando sensibilmente l’esperienza utente.

Infine, la scelta di un provider di hosting di alta qualità e l’utilizzo di una rete di distribuzione dei contenuti (CDN) possono minimizzare la latenza, distribuendo il contenuto in diverse località geografiche e accelerando così l’accesso alle informazioni. Queste pratiche, se adottate congiuntamente, possono trasformare significativamente le prestazioni di un sito, rendendolo non solo più veloce ma anche più gradevole e accessibile per gli utenti.

Il tuo sito web non è responsive per il mobile

In un mondo digitale dove gli smartphone e i tablet hanno ormai preso il sopravvento sui desktop, trascurare la responsività del proprio sito web è un lusso che non ci si può più permettere. L’era attuale richiede una presenza online che si adatti con eleganza e fluidità alla varietà di schermi attraverso cui gli utenti esplorano il vasto oceano del web. La necessità di un sito web perfettamente navigabile da dispositivi mobili è diventata un pilastro fondamentale per chi desidera catturare l’attenzione e l’interazione di un pubblico sempre più vasto e variegato. Esploriamo insieme i motivi per cui un design adattivo è cruciale, le strategie per valutarne la performance e le prassi migliori per assicurare che il tuo sito sia un faro accogliente nel panorama mobile.

L’importanza del Responsive Design

La strategia “mobile-first” di Google ha ribaltato ormai le regole del gioco: la versione mobile del tuo sito web ora detiene il potere di definire il tuo posizionamento nei sacri risultati di ricerca. Un sito web finemente ottimizzato per i dispositivi mobili sarà più propenso a posizionarsi meglio sui motori di ricerca, promettendo visibilità e riconoscimento. Ma l’importanza di un sito responsive non si ferma qui; esso è il tessuto connettivo di un’esperienza utente senza cuciture, capace di adattarsi con eleganza a qualsiasi dimensione dello schermo, dai minuscoli display degli smartphone alle ampie tavolozze dei tablet e dei desktop. Questo non solo eleva la soddisfazione degli utenti ma accende anche le possibilità di conversione, prevenendo l’abbandono precoce causato da un sito poco cooperativo.

Errori comuni da evitare

Nel tessuto intricato di una strategia mobile efficace, alcuni errori comuni tendono a emergere, mettendo a rischio l’usabilità e l’efficacia del sito.

Assicurare che elementi come pulsanti e link siano adeguatamente distanti diventa fondamentale per evitare frustrazioni durante la navigazione touch, dove ogni tocco dovrebbe condurre all’azione desiderata senza inconvenienti.

Allo stesso modo, la leggibilità assume un ruolo critico: testi di dimensioni appropriate evitano la necessità di zoomare per leggere, migliorando significativamente l’esperienza utente.

Inoltre, l’assenza del tag meta viewport può risultare in un sito che non riesce ad adattarsi elegantemente alle diverse dimensioni di schermo, compromettendo la fluidità del design reattivo.

Questi aspetti, se trascurati, possono trasformare una navigazione che dovrebbe essere piacevole in un percorso ostico e sconnesso.

Best Practices per un Sito Mobile-Friendly

Per navigare con successo nel mare delle aspettative dell’utente moderno, l’adozione di certe pratiche ottimali diventa un assoluto must da seguire.

Un design reattivo che si modifica fluidamente in base alla dimensione dello schermo in uso non è più un’opzione ma una necessità, garantendo che l’esperienza sia impeccabile su qualsiasi dispositivo. Le immagini reattive, che si adattano o si ridimensionano in base alla larghezza dello schermo, sono essenziali per mantenere l’integrità visiva del sito.

Per quanto riguarda la navigazione, l’implementazione di menu e pulsanti pensati per gli utenti mobili, facilmente navigabili con un dito, migliora notevolmente l’accessibilità e l’usabilità.

Infine, la velocità di caricamento emerge come un pilastro cruciale, specialmente in contesti dove le connessioni possono essere incerte o variabili.

Ottimizzare le immagini, minimizzare il codice e valutare l’adozione di AMP (Accelerated Mobile Pages) sono passi chiave per assicurare che il sito non solo sia accessibile ma anche piacevolmente veloce. Queste pratiche non solo elevano la qualità dell’esperienza utente ma pongono le fondamenta per un sito web veramente amico dei dispositivi mobili, pronto ad accogliere e soddisfare le esigenze del navigatore contemporaneo.

Troppe catene di redirect 301

Le catene di reindirizzamento 301 rappresentano un problema comune ma spesso trascurato nell’ottimizzazione di un sito web per i motori di ricerca. Questi redirect successivi non solo rallentano il caricamento della pagina, diluendo l’esperienza dell’utente, ma possono anche disperdere il valore del link, un fattore critico per il ranking SEO. Ecco come affrontare e ottimizzare queste catene per potenziare le prestazioni SEO del tuo sito.

La prima fase nel risolvere il problema delle catene di redirect è identificarle. Strumenti avanzati di analisi SEO come Screaming Frog possono offrire la capacità di scansionare l’intero sito in cerca di reindirizzamenti, evidenziando catene complesse che necessitano di ottimizzazione. Per i siti di dimensioni minori o per verifiche più mirate, l’uso degli strumenti per sviluppatori disponibili nei browser moderni può consentire un controllo manuale efficace, sebbene più laborioso.

Una volta identificate, le catene di reindirizzamento devono essere ottimizzate. Il primo passo consiste nel ridurre il numero di passaggi intermedi al minimo indispensabile. Idealmente, ogni redirect 301 dovrebbe portare direttamente dalla fonte originale all’URL di destinazione finale senza passaggi intermedi. Questo non solo migliora la velocità di caricamento ma preserva anche il valore dei link. Inoltre, è fondamentale eliminare tutti quei reindirizzamenti che sono diventati obsoleti o che non servono più, pulendo così la struttura del sito dalle complicazioni inutili.

Per prevenire la formazione di nuove catene e per gestire quelle esistenti, è importante adottare alcune best practices:

  • Reindirizzamenti Diretti: assicurati che ogni cambio di URL porti direttamente all’URL finale desiderato, senza intermediari.
  • Monitoraggio regolare: un controllo periodico delle configurazioni di reindirizzamento aiuta a identificare e risolvere tempestivamente eventuali nuove catene.
  • Documentazione accurata: mantenere una documentazione dettagliata dei reindirizzamenti facilita le revisioni future e l’ottimizzazione.

Dal punto di vista tecnico, è preferibile optare per reindirizzamenti lato server (come i 301) piuttosto che quelli lato client (come quelli effettuati tramite JavaScript) per garantire una migliore affidabilità e efficienza SEO. Inoltre, è vitale considerare l’impatto dei reindirizzamenti sulla performance di caricamento della pagina. Ottimizzare il codice e la configurazione del server può minimizzare i tempi di attesa, contribuendo a una migliore esperienza utente e a prestazioni SEO ottimali.

Immagini non ottimizzate

La mancata ottimizzazione delle immagini rappresenta un’opportunità mancata di migliorare sia la visibilità sui motori di ricerca sia l’esperienza complessiva dell’utente sul tuo sito web. Le immagini non sono solo elementi decorativi; esse svolgono un ruolo cruciale nell’arricchire i contenuti e nella comunicazione visiva, rendendo essenziale la loro ottimizzazione. Un approccio oculato alla gestione delle immagini può portare a notevoli benefici in termini di prestazioni del sito e accessibilità.

Assegnare nomi descrittivi ai file delle immagini è il primo passo verso un’ottimizzazione efficace. Utilizzare nomi che riflettano chiaramente il contenuto dell’immagine e includere parole chiave pertinenti può migliorare notevolmente la SEO, rendendo le immagini un potente strumento per aumentare la visibilità del tuo sito. Inoltre, l’uso dell’attributo alt gioca un doppio ruolo vitale: da un lato, migliora la SEO fornendo ai motori di ricerca una descrizione testuale delle immagini; dall’altro, aumenta l’accessibilità per gli utenti non vedenti, descrivendo ciò che è visualizzato.

Comprimere le immagini per ridurre le loro dimensioni di file è un altro aspetto fondamentale. Questa pratica può diminuire significativamente i tempi di caricamento delle pagine, migliorando l’esperienza dell’utente senza sacrificare la qualità visiva. L’adozione di formati di immagine moderni come WebP, che offrono una compressione efficiente mantenendo un’elevata qualità dell’immagine, rappresenta una strategia efficace per ottimizzare ulteriormente le prestazioni.

Ridimensionare le immagini in base alle dimensioni con cui verranno effettivamente visualizzate sul sito può evitare il superfluo spreco di risorse di caricamento causato da immagini eccessivamente grandi. Questo non solo accelera il tempo di caricamento ma assicura anche che le immagini contribuiscano positivamente all’estetica e alla funzionalità del sito.

L’importanza di non sottovalutare la Technical SEO

Dopo aver esplorato in dettaglio questi 8 errori tecnici comuni che possono compromettere pesantemente il posizionamento di un sito web, una cosa risulta chiara: la Technical SEO non può essere trascurata o sottovalutata, nemmeno dai principianti senza grandi competenze tecniche. Se desideri che il tuo sito emerga dalle profondità dei motori di ricerca per farsi notare online, è indispensabile padroneggiare le basi dell’ottimizzazione tecnica ed evitare questi errori fatali.

Fortunatamente, con un po’ di attenzione e impegno anche i neofiti della SEO possono individuare e risolvere questi problemi, sfruttando gli strumenti e le linee guida condivise in questo articolo. L’importante è non ignorare gli aspetti tecnici del proprio sito: agire tempestivamente per correggere eventuali criticità garantisce non solo migliori posizionamenti ma anche un’esperienza utente soddisfacente e di qualità. Quindi non farti trovare impreparato: assicurati di padroneggiare questi concetti chiave della Technical SEO per far decollare il tuo sito ed evitare una penalizzazione fatale!

Pietro Rogondino
Pietro Rogondino

Ciao a tutti! Mi chiamo Pietro Rogondino e sono un consulente SEO di base a Bari. Ho iniziato a occuparmi di ottimizzazione per i motori di ricerca più di 17 anni fa e da allora ho acquisito una profonda esperienza in questo campo.
Oggi sono specializzato nell'analisi approfondita di ogni tipo di sito web per studiarne punti di forza e debolezze in ottica SEO. Grazie alla mia pluriennale esperienza, sono in grado di creare efficaci strategie su misura per aiutare i siti a performare al meglio sui motori di ricerca come Google.
Ciò che mi appassiona di più è trovare soluzioni creative e originali per risolvere ogni criticità legata al posizionamento. Lavoro a stretto contatto con i miei clienti per capirne le esigenze e garantire risultati concreti e duraturi nel tempo. Sono sempre entusiasta di confrontarmi con nuove sfide SEO! Se avete un progetto digitale a Bari e dintorni, contattatemi per una consulenza.

Articoli: 37